Il potere delle parole

il potere delle parole

Il potere delle parole è immenso.

Anche se molte persone dicono che un’immagine può valere di più, e in alcuni casi è vero, non bisogna dimenticare che quello che esce dalla nostra bocca ha un valore.

La parola in apparenza più piccola ed insignificante può fare molto male, in base alle circostanze della comunicazione. In numerose occasioni si sente il famoso detto “il silenzio vale più di mille parole”.

Tuttavia, una parola può contenere in sé un incredibile potere e, accompagnata ad altre, può persino essere devastante.

Provate a pensare, come è possibile che una Parola detta sia bella o brutta può modificare la nostra fisionomia, il nostro umore e il nostro modo di pensare.

l bello è che le parole specialmente quello brutte quelle che ti fanno star male non riesci a mandarle via dalla tua testa rimangano nei tuoi pensieri giorno dopo giorno…

Le Parole hanno ispirato milioni di persone nel modo. Le Parole ci programmano la Mente il nostro inconscio! da quando nasciamo fino alla fine.

Le Parole posso dare la speranza o la morte. E allora come possiamo prendere il meglio dalle Parole…

La spiegazione sta in un meccanismo mentale dell’uomo che si chiama SARSistema di Attivazione Reticolare che si occupa di filtrare gli input esterni decidendo secondo alcuni criteri cos’è importante far arrivare alla tua coscienza e che cosa invece non lo è.

È un sistema di focalizzazione verso ciò che hai deciso che si avveri. Un esempio molto usato per comprendere meglio il principio delle Aspettative è quello dell’auto.

Quando decidi di acquistare un’auto e ne scegli il colore, il tipo di cerchi e il colore degli interni, da quel momento mentre vivi la tua vita normale, il tuo filtro inizia a farti notare tante auto uguali o simili a quella che hai deciso di acquistare.

È ovvio che le auto sono sempre state lì, nella realtà oggettiva non è cambiato nulla. Ma la tua realtà soggettiva è creata da ciò che il SAR ha deciso di far passare tra le tante informazioni che riceve.

Se inizi a crearti delle aspettative su un particolare modello di auto, il tuo SAR si accorge che hai spostato il tuo focus su quella particolare auto e smetterà di cancellare dalla tua attenzione tutte quelle auto che corrispondo alla scelta che hai fatto, facendotele notare.

Prima le eliminava poiché non le riteneva interessanti e importanti, ora invece le lascia passare, e tu le noti, poiché hai semplicemente cambiato il tuo filtro di attenzione.

Voglio farvi un esempio.

“Mai sconfitto”

È una poesia scritta dal poeta inglese “William Ernest Henley”.

Quella poesia che Nelson Mandela utilizzava per trovare la forza e alleviare gli anni della sua prigionia durante l’apartheid.

Le parole sono potenti fino ad alleviare O PROVOCARE il dolore, è l’impatto che il linguaggio produce sulle nostre emozioni, sulle nostre convinzioni e, in generale, sulla nostra vita.

Invictus
Dal profondo della notte che mi avvolge,

Nera come un pozzo da un polo all’altro,

Ringrazio qualunque dio esista

Per la mia anima invincibile.

Nella feroce morsa delle circostanze

Non ho arretrato né gridato.

Sotto i colpi d’ascia della sorte

Il mio capo è sanguinante, ma non chino.

Oltre questo luogo d’ira e lacrime

Incombe il solo Orrore delle ombre,

E ancora la minaccia degli anni

Mi trova e mi troverà senza paura.

Non importa quanto stretto sia il passaggio,

Quanto piena di castighi la vita,

Io sono il padrone del mio destino,

Io sono il capitano della mia anima.

A causa dell’intenso potere delle parole, l’uomo attira a sé ciò che dice…

L’uomo non sapeva che pensieri e parole fossero una sorta di dinamite,
da trattare con cura, saggezza e intelligenza.

Si lasciava andare a parole di rabbia, risentimento o autocommiserazione,
meravigliandosi in seguito che la sua vita fosse così dura.”

Florence Scovel Shinn

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.